Quattro
maggio 1944 - L'ultima conquista di Roma
“Welcome to Rome Major” “Benvenuto a Roma Maggiore”, con questa frase,
pronunciata sotto gli archi di Porta Maggiore, Tito Vittorio Gozzer legò
indissolubilmente il suo nome alla storia.
Era il tardo pomeriggio del 4 giugno 1944, quando le avanguardie della V Armata
alleata arrivarono alle porte di Roma e si apprestavano a liberarla dall'odiosa
occupazione nazista. In testa a quelle colonne di uomini in armi c'era un
ufficiale dell'Esercito Italiano, un trentino della Valsugana che da mesi
s'aggirava nei dintorni di Roma e nella zona dei Monti Lepini, impegnato ad
organizzare la Resistenza. Alcuni giorni prima, trovandosi nei pressi della
città di Norma, Gozzer incontrò un reparto dei “Diavoli Neri”, avanguardia della
V Armata, e fu subito aggregato ad esso, in qualità di guida e di interprete.
La ricostruzione degli avvenimenti e degli spostamenti di Gozzer nell'area dei
Monti Lepini, e di quelli successivi, che si conclusero con il suo arrivo a
Roma, sono descritti in questo libro assieme al percorso storico,
escursionistico, e turistico cui hanno dato origine.
Il percorso escursionistico si sviluppa principalmente sui sentieri di montagna,
inizia nella città perduta di Ninfa, oggi uno tra i più bei giardini d'Italia,
sale sulla cima più alta dei Monti Lepini e tocca tutte le città che
s'affacciano sulla Pianura Pontina: Sermoneta, Bassiano, Norma, Cori, Rocca
Massima ed Artena. Arrivati ad Artena, si prosegue con i mezzi pubblici fino
alla periferia di Roma, dove si riprende il cammino e si arriva a Porta
Maggiore, seguendo gli stupendi archi millenari degli Acquedotti Romani.
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